Se incontri budda per strada uccidilo

Recensione del libro "Se incontri il Buddha per se incontri budda per strada uccidilo strada uccidilo" Sheldon B. Kopp Astrolabio Ubaldini Editore, Roma Questo è il titolo, un po' provocatorio, di un libro molto interessante, scritto nel da Sheldon B. Kopp, psicoterapeuta di Washington. Uccidere il Buddha, quando lo si incontra, significa superare il mito del maestro, del guru, del sacerdote, del terapeuta; significa rinunciare al ruolo di discepolo, e assumerci la responsabilità di quello che facciamo, abbandonare l'idea che qualcun altro possa guidare le nostre scelte. In altre parole, finché si è legati alla figura dei genitori e alla loro autorità, non si è mai veramente adulti, liberi, responsabili e realizzati. Il guru o lo psicoterapeuta sono dei mezzi che aiutano a raggiungere se stessi, non sono il fine della incontri a fidenza ricerca. Ucciderli significa riconoscere che sono strumenti di aiuto, compagni di strada che non vanno mitizzati. Essi sono figure umane importanti ma provvisorie, che ci accompagnano per un tratto della nostra vita. Nel libro di Kopp, chi soffre psicologicamente viene paragonato ad un pellegrino, che spesso ha confuso l'atto di imparare con la vera conoscenza, per cui si mette a cercare fuori di sé un maestro, un guru, uno psicanalista.

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Rispondi Annulla risposta Scrivi qui il tuo commento Ho guardato anche su Bookdepository ma è fuori catalogo: Grazie ancora, e arrivederci alla prossima finestra sul mondo che grazie a … al budda che è in noi? Possiamo dire che esistono ben 4 vie spirituali autodistruttive. Mi sembra un prezioso elenco di "perle" su cui vale la pena, ogni tanto, soffermarsi a meditare un po' Kopp che in realtà è un fondamento del buddhismo zen e nella sua versione completa dice: Come i nostri genitori, essi se svolgono con correttezza e competenza il loro compito ci possono aiutare a ri-scoprire dentro di noi gli strumenti che ci potranno permettere di trovare da soli la nostra strada. Non ha edificato neppure un filo di paglia sulle proprie parole. Vivrà quindi la sua preziosissima pseudo-autonomia come il suo unico schema relazionale possibile, in quanto l'accesso alla dipendenza gli resterà precluso o comunque molto problematico perchè carico di angosce abbandoniche e perscutorie. Non c'è alcun maestro, non c'è alcun allievo. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.

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Il monito del maestro zen "Se incontri il Buddha per la strada uccidilo!" insegna a non cercare la realtà in ciò che è esterno a noi. Uccidere il Buddha quando lo si incontra significa distruggere la speranza che qualcuno all'infuori di noi possa essere il nostro padrone. Nessun uomo è più grande di un jadooe.coms: L’invito è quello di distruggere le proprie verità assolute e sperimentare in prima persona. Allora cammina con le tue gambe e se per strada incontri il Buddha, uccidilo! Pensa con la tua testa, ascolta il tuo cuore e prosegui sereno nel tuo cammino. Alla fine scoprirai che tutto è tuo maestro. Se incontri il Buddha per la strada uccidilo. Il pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia è un libro di Sheldon B. Kopp pubblicato da Astrolabio Ubaldini nella collana Psiche e coscienza: acquista su IBS a . "Se incontri il Buddha per la strada uccidilo", ci fa entrare in quello strano paradosso per cui da un lato cerchiamo in un'autorità esterna (lo psicoterapeuta, il guru, il filosofo, ecc.) la via d'uscita ai nostri disagi esistenziali e alla nostra ricerca di senso nella vita;.

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